In realtà il sogno della mia vita è gestire una posta del cuore. Desidero con tutta me stessa farmi i cazzi della gente e dire la mia in maniera perentoria.
Adesso faccio un esempio.
Cara Jessica Benton,
sono una ragazza di ventinove anni. sto con un ragazzo da sette anni, e il nostro rapporto è davvero fantastico: lui è tenero, mi capisce, frequentiamo gli stessi amici da sempre, e stiamo per andare a vivere insieme. non potrei mai immaginare la mia vita senza di lui. eppure, da qualche mese, ho iniziato a provare una strana attrazione per il ragazzo che lavora al banco della carne al crai sotto casa mia. finora non c'è stato niente di più di qualche battuta, e alcune occhiate molto intense, che mi hanno davvero turbata. sto ripensando a tante cose, e forse non mi sento ancora pronta per un passo come la convivenza. inoltre, non so come dovrei comportarmi con Christian (il ragazzo del crai): penso di interessargli, e lui mi piace molto, anche se è un'attrazione solo fisica. se mi chiedesse di uscire che cosa dovrei fare? nota che lui non sa nulla del mio fidanzato, perchè vado sempre da sola a fare la spesa. ti prego aiutami! secondo te è normale? continua così sei fantastica. tua Confusa 75.
Cara Confusa 75,
io stessa ho smesso di andare a fare la spesa perchè ho cominciato a sentirmi molto attratta dal ferramenta all'angolo, che peraltro ha sessantacinque anni, è calvo, perennemente sudato e sovrappeso, e lì ho capito che avevo qualche problema abbastanza grave. il consiglio che ti dò è questo: cambia supermercato. oppure diventa vegetariana.
fammi sapere com'è andata. un abbraccio,
Jessica Benton.
i saldi
i saldi fanno male. ti fanno comprare cose che non metterai mai ma leggere "meno 50 %" innesca una reazione ormonale incontrollabile. la tua ghiandola pituitaria inizia a mormorare "compralo, tesoro, è un affarone". le mani sudano. pensi quasi di farti un giretto e tornare dopo un po', per rifletterci, poi immagini la tua peggiore nemica, la persona che più odi al mondo, diventare la star della serata con addosso quello, proprio ciò che tu ti sei fatta sfuggire. diventa una questione di principio. non puoi lasciarla lì. pensi alle mille e mille occasioni in cui ti servirà, in cui non saprai che cosa mettere e ti ritroverai a piangere mormorando "sì, con quello stasera sarei stata perfetta, e invece..sono proprio una cretina!".
i saldi diventano una malattia. se resti a casa basta la telefonata di un'amica che ha comptato un paio di mutande carine a un euro per farti rimpiangere il tuo pomeriggio casalingo, non importa che cosa hai fatto, non importa neanche se hai fatto sesso con Ewan Mc Gegor, che era giusto di passaggio: tu dovevi andare in giro per saldi, e avresti sicuramente trovato le mutande della tua vita, a un solo, miserrimo euro.
insomma, non si scappa. devi andare in giro per negozi, tuffarti come un delfino tra gli scaffali delle offerte speciali: e tornare a casa carica di pacchi.
e soffrire, chè è per quello che siamo venuti al mondo.
la principessa del punk
(post ispirato dalle controversie sorte nei commenti al post precedente).
la principessa del punk. secondo me ce n'è una in ogni città del mondo. almeno una.
la principessa del punk ha tra i tredici e i diciotto anni e non dispone di un granchè di soldi. il suo look è pericolosamente coincidente con la sua identità.
la principessa del punk ha un sacco di orecchini, a volte piercing, ma non per forza. si trucca solo o quasi con la matita nera e ne lecca la punta per farla nera che più nera non si può. i suoi capelli sono di un colore indefinito che deriva dalle mille tinte e decolorzioni casalinghe che si è fatta, spuntandosi la frangia con le forbici da cucina o al massimo con il trinciapolli. i capelli sono la sua principale fonte di intrattenimento. li stira, li arriccia, fa codini, cotona, rasa in alcuni punti, ingella e lacca. non sono mai abbastanza dritti, abbastanza appuntiti, abbastanza londinesi.
la principessa del punk strascina tutto per terra: l'orlo dei jeans è lercio, ha un tascapane dalla tracolla lunghissima sempre strapieno di oggetti imprecisati, decorato di spille da balia, pins, scritte a biro e a pennarello e a bianchetto e a spray et cetera. strascina gli anfibi slacciati, strascina le all stars irriconoscibili, strascina i maglioni penzoloni mezzi legati in vita e mezzi no. strascina giubbotti e cappotti e cuffie del walkman di cui ne funziona sempre una sola.
la principessa del punk non è mai così carina come alcune sue coetanee, ma se ne fotte, anzi, se ne vanta. beve birra fino a farsi scoppiare la vescica e rutta forte come i maschi e ride fragorosamente e parla di vita vissuta. ha le calze bucate, le maniche bucate, le mutande bucate e slabbrate e spaiate, buca tutto alla velocità del lampo. nessuno sa come faccia.
la principessa del punk è innamorata di sid vicious, e le piacciono i ragazzi marci e discretamente sporchi ma con l'aria che è sempre "così tenera". la principessa del punk va dal ferramenta e si compra catena e lucchetto e li esibisce con orgoglio tra una borchia e l'altra. accumula anelli, braccialetti e catenine come se piovesse.
la principessa del punk assomiglia a tratti a mia cugina alice, ma anche a me quand'ero piccola, alla mia amica miky, ad alcune ragazzine che vedo in giro ogni tanto.
la principessa del punk è questo, secondo me. e avril lavigne la lascio a lei, da odiare. io, da parte mia, spero che sulle strade sorgano altre principesse del punk. perchè secondo me le nuove generazioni non smettono mai di averne bisogno.
il tempio del divertimento giovanile estivo
il tempio del divertimento giovanile estivo stimola riflessioni interessanti.
ma le amiche del cuore non si vestono uguali solo fino all'età di 15 anni?
le maglie da uomo aderenti scollate a v dovrebbero essere proibite a norma di legge.
i gestori di banchetti e i negozi che vendono magliette/visiere/cinture/polsini/infradito/etc del brasile dovrebbero farsi un serio esame di coscienza, perchè rischiano di creare mostri.
le pantacalze a rete, soprattutto se bianche, rosa, gialle e verdi, non stanno bene - quasi - a nessuno. non importa quano sei carina. puoi permettertele solo se sei una modella e stai facendo le foto per il catalogo della killah. puoi permettertele se sei come gwen stefani, e nel "come" deve essere compreso il fatto di fare la rockstar e vivere a los angeles. e comunque, diciamoci la verità: fanno anche abbastanza schifo.
i d.j. potrebbero smetterla di far girare la stessa compilation dal 1998. perchè all'epoca avevo 18 anni ed era figo e andavo a ballare da poco e in fondo erano successi del momento. ma sei anni di "nobody's wife" e "diggin' the grave" e percarità hanno osato mettere anche "acido acida" onestamente è troppo. davvero. è troppo.
i tacchi alti sono belli. ma forse se stai camminando in un parco con sentieri di ghiaietto e sabbia, sono un po' scomodi. un po'. forse, eh.
la moda del "siamo tutti alternativi" deve finire qui. deve. ha generato mutazioni atroci. tagli di capelli che fanno rimpiangere la ghigliottina. accostamenti sado-maso-lolita-skater-truzzo-paninaro-hard-core-hippy-anni80-techno-fighetto. i greggi non si distinguono neanche più. non si capisce più niente. sono tutti uguali. sono tutti qualcosa. sono tutti i più fichi.
e io mi ritrovo a pensare che forse l'etica e l'estetica mai sono stati vicine e forse coincidenti come la magica estate del 2004, nel tempio del divertimento giovanile estivo.
this post is dedicated to: rudie mostarda, al suo freddo e al suo sguardo stranito.