domenica, 24 luglio 2005

summertime

e così mi avevano bocciata.

e non si poteva dire che non l'avessi saputo.

ma lo stesso festeggiavo, quel pomeriggio di giugno. festeggiavo sul pulmino color cacca di gabri, stretta sul sedile davanti tra ale e ale, una bottiglia di vodka perchè nel bene e nel male finalmente era finita, perchè loro ce l'avevano fatta, perchè se niente è vero tutto è possibile.

e pioveva di gocce calde che tiravano su dall'asfalto odori di estate umida e avevo una gonna lunga di garza viola e la pestavo con gli anfibi e forse stavamo cantando. non me lo ricordo.

ed è strano come mi ricordi solo i dettagli, vero, come se della felicità non ti rimanesse mai un quadro preciso ma solo una tela impressionista sfocata, ed è strano come i miei sedici anni siano passati da un pezzo, e di come a volte invidi quella ragzza che ero, invidi il fatto che non aveva paura di nulla e che voleva morire giovane come nei sogni del rock'n'roll perchè non capiva bene quanto amasse la vita, che faceva tutto a pelle anche le peggio cazzate ma cadeva sempre in piedi e se si guardava allo specchio non vedeva mai rughe ma solo i contorni neri della matita attorno agli occhi.


postato da: JessicaBenton alle ore 20:12 | link | commenti (6)
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mercoledì, 13 luglio 2005

ovunque tranne qui

e vedi l'acqua trasparente di una piscina in un video del cazzo e e vorresti essere lì a mollo. ricca e californiana senza pensieri.

o a fare shopping spulciando tra la limited edition di miss selfridges.

su una spiaggia affanculo, lontano da qui.

vorresti non pensare, ai soldi, al lavoro che non c'è, alle telefonate a cui non hai voglia di rispondere, a qualcuna che si comporta da stronza da un giorno all'altro senza motivo, a prendere la macchina e guidare nel traffico. è ora di andare in vacanza, ma ti sembra tutto molto lontano.

non pensare a niente. affondare le dita nella sabbia calda e non ci deve essere futuro, solo quel momento di rilassatezza massima.

e invece adesso ti vesti ed esci di casa e poi alla fine farai tutto quello che devi fare, e forse non sarà neanche così pesante, un passo dopo l'altro, cerca di non pensare ma fallo e basta. sorridi, cerca di fare in modo che sia facile.

poi un giorno ti prendo e ti porto via, beuz, ci penso io. non ti preoccupare. fidati di me.


postato da: JessicaBenton alle ore 15:09 | link | commenti (5)
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sabato, 09 luglio 2005

io non ho paura


postato da: JessicaBenton alle ore 18:58 | link | commenti (9)
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giovedì, 07 luglio 2005

...

il mio cuore è a londra.

postato da: JessicaBenton alle ore 13:03 | link | commenti
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mercoledì, 06 luglio 2005

memory lane ltd.

e così eravate tutti dei cazzoni con tredici quattorici quindici anni suppergiù.

tu avevi capelli fuxia e catenazzi e parevi una botticella, punk però.

e fumavate marlboro medium su un prato al tramonto facendo i sentimentali e baccagliandovi a turno quelli di roma e tu eri riuscita a baccagliarti solo gigio che era più tappo di te (è tutto dire), aveva una faccia da panzerotto venuto su a bucatini tre volte al dì (in fondo fra voi c'era una comunione di intenti) e si ciucciava tutto il gas dell'accendino per "darsi la botta", poi faceva cazzate tremende tipo scaraventare il materasso giù dalla finestra. peccato che le finestre del college fossero del tipo che si aprono al massimo 10 cm in orizzontale, forse per evitare che i ragazzini italiani deficienti si buttassero giù.

e poi una volta dino era sotto la doccia e voi avete preso il mocio vileda e il detersivo dei pavimenti e gli avete lavato i piedi con quello. e gli avete anche fottuto accappatoio, asciugamano, e mutande di ricambio, e lui ha dovuto correre nudo su per le scale fino alla sua stanza.

in realtà avresti solo voluto vederlo nudo, dì la verità.


postato da: JessicaBenton alle ore 14:26 | link | commenti (4)
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