domenica, 25 settembre 2005

buona domenica

Solo due cose.

1. interno notte. la sottoscritta parla con charlie.

ed esprime questa perla di saggezza.

che noi le nuove generazioni non potremo mai capirle. mai. perchè i nostri eroi si suicidavano, i loro si fanno il lifting.

2. mio papà si comprerà il cellulare. sto tremando.


postato da: JessicaBenton alle ore 20:11 | link | commenti (21)
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mercoledì, 21 settembre 2005

squillino le trombe e trombino le squillo

in onore della laurea della dottoressa patatuina, ho voluto comprare quella che dovrebbe essere la mia personale concessione allo stile folk che furoreggerà tutto l'inverno.

sì, sto parlando dei gonnelloni vellutati con inserti di falaplà che avete visto fiorire nelle vetrine del centro accompagnati dalle camicette della signora del west. quelle robe lì che se non sei alta alta secca secca ti fanno assomigliare ad un divano di laura ashley (se è una fantasia country) o al tendone del circo di medrano (se la tinta è unita).

la mia personale concessione consiste in una maglietta grigia un po' svasatella (camuffa-abbuffa), scollatura un po' indecente (la pubblicità è l'anima del commercio, ma anche, come dicono in dirty dancing, dio non ce le avrebbe date se non avesse voluto vedercele agitare), nastrini di velluto a profilare il tutto e appena un accenno di pizzo qua e là. quando voglio so essere davvero sobria.

ho abbinato il tutto ai miei adorati levis mary-lynne ormai fuori produzione (perchè? perchèèèè? se un dirigente della levis passasse per caso di qua, gli lancio questo appello: rimettete in vendita questi jeans! sono la mia salvezza anche in piena sindrome premestruale! sono terapeutici!).

poi il captain manicangini mi ha fatto una meravigliosa foto a mezzo busto con il bicchiere in mano e sembro Hilde, ostessa  tirolese della taverna BratwurstHaus.

ci sono cose che non si possono comprare. per tutto il resto c'è l'incoscienza della mia (non-più-così-verde) età.


postato da: JessicaBenton alle ore 22:50 | link | commenti (3)
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venerdì, 16 settembre 2005

in&out

che poi adesso su splinder non c'è più quasi nessuno. cioè, saremo più di 80000milioni di miliardi, ma in concreto è un po' come il locale nuovo che dopo l'inaugurazione con la birra gratis perde colpi e restano solo gli amici del barista.

forse perchè i giovani preferiscono myspace dove quelle che fanno le fighe sono fighe veramente e non devi leggerti tutti i post pallosissimi in cui cercano di dimostrare che sono furbe per poi commentarle adeguatamente per secoli prima di rimediare un po' di pseudosesso virtuale. su myspace c'è la sedicenne californiana che mette le sue foto in tanga e ci sono anche gran bei culi e tutto quello che devi fare è scriverle messaggi di alto tenore letterario tipo hey, sexyyy! u r soooo hot!

poi il fenomeno blogstar si è giustamente spento, solo pochi sfigati continuano a crederci. conviene di più fare i tronisti da maria, se proprio devi diventare famoso. tanto anche da lì ti fanno scrivere libri.

conviene di più andare su the club e dire che la tua donna ideale è onesta sincera e solare e che il tuo peggior difetto è che sei trooooppo generosa.

e se devo dirla tutta, per me c'è più gusto. sapere che se mi legge qualcuno sono quelle due (tre?) persone che reputo degne di nota e che leggo a mia volta. una specie di mini club come quello di topolino. meglio così. via gli orpelli, restano i contenuti. e, allora, se devo proprio badare ai contenuti, mi viene proprio da chiedermi che cazzo ci faccio qui.

cazzeggio. come all'università o alle seratone con gli intellettuali. bluffo. perchè quando hai gli occhiali devi per forza fare finta di essere almeno un po' intelligente, anche se la mia massima aspirazione è andare dal parrucchiere e poi farmi fare la pedicure a domicilio mentre leggo cosmopolitan e mi bevo un long island. o vaise voorsa, come dicono gli inglesi quando vogliono parlare latino.


postato da: JessicaBenton alle ore 23:49 | link | commenti (14)
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giovedì, 15 settembre 2005

anno due

erano di nuovo lì di fronte a me.

chi affettava indifferenza con il discman nelle orecchie e qualche metallarata a massimo volume.

chi mi è corsa incontro in tutta la sua tamarraggine neo quattordicenne e mi ha detto minchia ciao! come stai?

chi si è messa il vestito migliore anche se era solo una riunione preliminare giusto per vedere chi c'è e chi non c'è.

chi l'anno scorso non c'era e si è intimidito inciampando nelle parole più semplici del mondo.

perchè il succo del discorso è che io non pensavo che mi sarebbe piaciuto lavorare così con gli adolescenti. pensavo che gli adolescenti fossero solo una massa di stronzi, e invece sono anche una massa di stronzi, ma sono comunque i miei stronzi, perlomeno quegli adolescenti lì.

poi sono andata a salutare Lele alla mostra e si era abbioccato un po'. nel libro delle dediche ce n'era una bellissima scritta a stampatello grande tutto storto "a me mi sono piaciuti i vermi". ebbrava. anche a me mi sono piaciuti i vermi.

poi mi sono ricordata di un po' di cose, oggi. imparare dai grandi maestri. avere fiducia. la vita è sacra. un po' di cose così. che comunque servono.


postato da: JessicaBenton alle ore 22:56 | link | commenti (2)
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lunedì, 05 settembre 2005

commercial for lele

 

Lui è il mio migliore amico. questo dovrebbe bastare come garanzia, no? ..nella buona e nella cattiva sorte..


postato da: JessicaBenton alle ore 20:01 | link | commenti (5)
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venerdì, 02 settembre 2005

se devo essere sincera

Una delle più grandi frustrazioni della mia vita è stata non avere il modello gigante di voltron con tutti i leoni che si staccavano e potevi giocarci sia unoperuno che tuttinsieme.

 

Ultimamente ho questo desiderio recondito (che tra l’altro non faccio niente per realizzare) di essere una bonazza troiona tipo pamela anderson o victoria silvsted tutta tette e silicone e faccia da dea del sesso, non una bona canonica tipo vanessa incontrada o michelle hunziker, che poi già andrebbe bene.

 

Al liceo una volta mi sono fatta un tipo e poi quando lui l’ha detto in giro io ho fatto finta che non fosse vero e l’ho fatto passare per banfone in tutto l’istituto, così, giusto per vedere se credevano di più a me o a lui.

 

Tutte le sere prima di addormentarmi mi racconto una storia, breve o lunga a seconda di quanto ho sonno. A volte è una storia vera. Altre volte è tipo un film di cui non sono necessariamente la protagonista. Tutte le sante sere. Da che ho memoria.

 

 

 

Una di queste affermazioni è falsa. Indovinate quale.

 

Ovviamente non vale per chi mi conosce molto bene, che mi sgama subito. Ovviamente.

ps. - ma ndo cazzo mi sono finite le immagini, tipo l'header, per esempio?

 


postato da: JessicaBenton alle ore 16:23 | link | commenti (8)
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