martedì, 20 dicembre 2005

are we tha waiting

Starry nights city lights
Coming down over me
Skyscrapers and stargazers
In my head
Are we we are, Are we we are
The waiting unknown
This dirty town was burning down in my dreams
Lost and found city bound in my dreams

ti auguro notti lunghe e amore con un ragazzo che assomiglia a stracrossed. che questa vita, poi, la capiate e la viviate insieme.

ti auguro di vedere un giorno new orleans come l'hai immaginata prima che fosse distrutta da una donna di vento e tempesta di nome katrina.

ti auguro di ritrovare un giorno in una festa enorme tutti coloro che hai amato, e che quelli che non potranno esserci tornino a trovarti in sogno.

ti auguro di imparare ad amare il tuo passato anche quando ti sta scomodo. di non pensare più che vorresti che quello non fosse esistito, perchè c'è, e non lo potrai cancellare mai. ma se saprai amarlo, amerai anche quella che sei stata, e questo vuol dire che non ti farai più male.

ti auguro di rivedere tutti i tuoi desideri in fila, quelli immaginati e quelli vissuti.

ti auguro un concerto impossibile, courtney e la sua voce stravolta, e libri nuovi di stefano benni e film di cameron crowe che ti faranno pensare che tutto è ancora possibile.

Forget me nots and second thoughts
Live in isolation
Heads or tails and fairytales in my mind
Are we we are, Are we we are the waiting unknown
The rage and love, the story of my life
The Jesus of suburbia is a lie
And screaming

ti auguro una famiglia che fa rumore che continua a crescere e figlie con gli occhi rotondi e salopette di velluto che assomigliano a vecchie foto di due bambini che non si conoscevano.

ti auguro orde di ragazzini a cui voler bene e da sgridare e con cui imparare in pomeriggi rumorosi.

ti auguro amiche inseparabili e viaggi con i piedi nudi sul cruscotto e fuori dal finestrino. ti auguro autostrade e velocità.

ti auguro cinque chili in meno e mille paia di scarpe rosa in più, trucchi iridescenti e messe in piega perfette. ti auguro di essere bella, più bella di quanto tu sia mai stata.

ti auguro di trovarla, quella strada, e andare a vedere dove va a finire. mattoni da posare e cose a cui pensare e responsabilità e lavori, diventare grande, ma solo un po'.

ti auguro feste e sorprese e musica.

questi sono imiei auguri per te di buon natale e felice anno nuovo.

e chi ne vuole tutti o un po', passi e se li prenda.


postato da: JessicaBenton alle ore 21:57 | link | commenti (12)
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mercoledì, 14 dicembre 2005

elenco

le dieci cose del natale che mi deliziano e mi irritano.

  1. i grossi grassi pranzi con percentuale di suino al 90%, seguiti da cioccolato a volontà
  2. "i dieci comandamenti" sullo sfondo audio/video in replica costante su raiuno
  3. mia mamma che a mezzanotte esce sul terrazzo e mette i regali dei bambini (età media 15 anni) sotto l'albero
  4. mio cugino che insiste per giocare a qualche nuovo gioco di società con regolamento in lituano obbligandomi ad accucciarmi sul tappeto con il rischio di vomitare tutto il cenone di cui sopra
  5. mio zio che si addormenta sulla poltrona
  6. mio papà che fa le battutacce a triplo senso sul cotechino e mia nonna che lo redarguisce
  7. svegliarmi al mattino del 25 e versarmi il caffè addosso mentre cerco di spacchettare tutto quanto
  8. finire gli avanzi la sera del 25 in compagnia delle best friends come se no avessimo già banchettato abbastanza
  9. mia mamma che dice ma non dovevate! dopo un mese ininterrotto di richieste ben precise in merito a regali possibili
  10. tutto passa ma natale c'è sempre e ba ba bauli e le lucine e o tannenbaum e poi che cazzo facciamo a capodanno non lo decideremo mai prima del pomeriggio del 30. e vafangù.

e poi ci sarà ancora qualcosa di bittersweet come ha chiesto qualcuno. ancora qualche giorno per l'ispirazione, che è muy carente, come al solito.


postato da: JessicaBenton alle ore 20:31 | link | commenti (6)
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martedì, 06 dicembre 2005

one way ticket

da grande voglio fare l'astronauta e non se ne parli più.

come si combatte la piccola sfiga quotidiana? anyway. non è importante.

pensavo a quelle serate io e te ubriachetti a ballare sul cubo del supermarket e a fare i pirla con la gente che passava da sotto e ci salutava e rideva. mi ricordo rocket to russia e i subsonica che eri troppo allegro per disdegnare.

ascolto strani racconti su mia nonna e mi chiedo come mai certe persone non le conosciamo davvero. tipo. forse se mia nonna non fosse stata mia nonna ci saremmo trovate molto più simpatiche, ma è difficile, quando devi sottostare ad un ruolo, e adesso è troppo tardi, lei non c'è più. ma non mi fa tristezza. ci sono tante cose belle che so di lei.

non so più come stare. non so più cosa essere. ma senza tragedie. solo perplessità.

voglio un sogno per cui lottare. li ho persi da qualche parte, e adesso non so più niente di me.


postato da: JessicaBenton alle ore 13:32 | link | commenti (7)
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