che per così dire avrei concordato con manicangini che ci sono cinque uomini al mondo, che se me li trombassi lui non si dovrebbe arrabbiare. e non è neanche difficile capire che la legge delle probabilità propende per il "non me li tromberò mai".
ovviamente la par condicio vuole che anche lui abbia cinque donne che si può trombare senza incorrere nella mia ira funesta e sanguinaria.
fatto sta che io ero sicura di averli tutti e cinque in testa e invece me ne manca uno.

suggerimenti?

domenica sono diventata ancora più giovane e ho festeggiato con i miei amici pucci pucci. mangiare questa torta è stato un po' un colpo al cuore...
del perchè io amerò sempre times like these più di ogni altra canzone dei foo fighters
(e conseguentemente del perchè il 23 gennaio al palaminchia di milano al concerto è stata l'unica che ho cantato a squarciagola creando agonia e devastazione intorno a me).
correva l'anno didddio 2003. correva da appena un paio di giorni, direi. diciamo che capodanno era stato l'altroieri o forse qualcosa di meno. a mezzanotte e qualcosa per festeggiare l'anno nuovo ero stata ubriaca marcia con i piedini nella neve ghiacciata di un cortile a caso nel canavese giurando a me stessa, che basta, proprio basta, quella porca storia doveva finire, anzi era già finita, che se proprio dovevo farmi del male sarebbe stato più costruttivo piantarmi delle martellate sulle ginocchia anzichè mandargli uno sms, soprattutto perchè due settimane prima avevo cambiato numero proprio perchè così almeno la smettevo di torturarmi sul perchè e sul percome non mi chiamava (in realtà non mi ha dimenticata..è solo che ho cambiato numero! che tattica geniale)..insomma, ero un rottame. ovunque andassi a parare, faceva male. avevo passato due anni di merda, era morta un sacco di gente, mi ero comportata come una cogliona e la mia autostima doveva essere rimasta da qualche parte su uno dei viadotti dell'autostrada orrenda di genova.
era ora di cambiar vita e perlappunto era proprio capodanno.
e mentre stavo lì col gelo nelle calze trenta denari e i capezzoli che perforavano la maglia come baionette e il gin tonic che mi sgocciolava sulla gonna nuova (che immagine raccapricciante) mi chiedevo se ne sarei stata capace.
non mi illudevo di poter diventare la donna di ghiaccio che non si fa scalfire da niente e da nessuno. volevo solo tornare ad essere la party girl che anzichè straziarsi di dolore cerca di riderci su. volevo innamorarmi ma avere una storia sana, pulita, di baci alla fermata dell'autobus e sorrisi. dovevo ricominciare ma non sapevo da che parte prenderla, e non ero così sicura che corteggiare una polmonite la sera di capodanno potesse chiamarsi "partire con il piede giusto".
poi è successo che ho incontrato un tizio che aveva sempre in testa il cappellino e le camicie con i quadretti che sapevano di pulito. uno che mi faceva ridere tanto da farmi uscire il negroni dal naso.
io non lo sapevo che cosa avrebbe potuto essere. non ne avevo idea. ma non avevo neanche paura, ed era quella la cosa fenomenale. dopo due anni, in un momento, non avevo più paura.
a questo tizio piacevano i foo fighters, e mi ha dato il cd di one by one e io pensavo l'avese masterizzato apposta per me, e invece me l'aveva prestato soltanto, e io mi sono fatta subito una bella figura di merda perchè me lo sono tenuto.
sta di fatto che questo cd è ancora qui, anzi per essere precisi c'è solo più la cover perchè il cd non so bene come è andato perso. ma intanto quel tizio si è abituato ai miei casini e non si formalizza più.
e quando in quell'abbozzo di 2003 mi sono trovata ad ascoltare questo cd (in realtà come tattica per compiacerlo, come di regola bisogna fare quando un tizio con cui esci ti masterizza un cd, anche se poi scopri che in realtà quel tizio non ti aveva masterizzato niente, era solo un prestito ma le regola vale uguale) c'era una canzone che mi piaceva tanto. e sono andata a vedere bene che cosa diceva e mi è venuto uno specie di infarto, ma un infarto carino che sembrava un po' una premonizione, un segno del destino, che ne so come si chiamano queste robe spirituali.
perchè quella canzone diceva proprio questo.
It’s times like these you learn to live again
It’s times like these you give and give again
It’s times like these you learn to love again
It’s times like these time and time again
I am a new day rising
I’m a brand new sky
To hang the stars upon tonight
I am a little divided
Do I stay or run away
And leave it all behind?
comunque io volevo solo dire che qua su corso francia da me la metropolitana l'avranno anche inaugurata sabato ma le fermate sono tutte chiuse.
e se la volessi prendere non so proprio come cazzo potrei fare.
per il resto sono viva, in crisi di rigetto da rete, ma continuate a passare, vi voglio bene cari affezionati.
e lunedì prossimo ricomincia desperate! yeah!