e molto, molto altro ancora.
e così ti succede di ritrovarti smangiata a morte dalle zanzare, e porco giuda, è il 24 aprile. ma niente da fare, le considerazioni calendaristiche non ti salveranno. la tua gamba sinistra è un accumulo di crosticine pruriginose e bom, ormai te la tieni così.
succedono giornate in compagnia, lezioni-pacco di pilates con un ballerino di maria de filippi (eccheccazzo, però se volevo fare danza classica mica venivo alle lezioni di pilates, giuda faus!). succedono cenette a due al giapponese in cui ti sfondi di sushi, tua madre che ti rompe sempre i coglioni con qualcosa di nuovo, manco se le studiasse di notte. succedono prove di teatro e telefonate. la vita, è questa roba qua, baby.
poi quando vai a fare la spesa al diperdì non puo fare a meno di notare che nei dintorni di casa tua c'è un anonimo disegnatore di scene erotiche. o forse solo un maldestro imitatore del porno.
ci sono questi disegni fatti a pennarello sui muri dei condomini, altri un metro/un metro e mezzo, e di solito mimano il pre-atto sessuale, tipo lui-che-glielo-sta-per-mettere-a-lei o anche lei-che-si-è-inginocchiata-davanti-a-lui-e-mo-vediamo-che-cosa-fa.
e ci sono tutte le ingenuità tipiche di chi disegna sesso sui muri perchè evidentemente è un bel po' che non lo fa, posto che mai l'abbia fatto: fighe della dimensione dell'africa, capezzoli come sombreri, piselli perpendicolari che sembrano più adatti ad un tirannosauro, per forma e dimensioni, che ad un abbozzo di uomo.
e poi c'è, appunto, questa cosa. l'uomo è sempre abbozzato. lei, invece, è disegnata bene. capelli lunghi con frangetta, labbroni e supertette (un po' molli, a dirla tutta). e poi lei guarad sempre in basso. non so perchè. forse perchè il misterioso Rubens del popolo non è capace a disegnare gli occhi. o forse perchè il suo sogno è trovare una ragazza timida.
e così capita che il sabato sera sfringuelli felice con la generosità al vento dentro-e-fuori la festa e domenica ti ritrovi febbrata a 40° e delirante. poi la temperatura cala ma rimani molliccia e sfatta come non mai.
poi fai considerazioni importanti. tipo. la frangia di anna tatangelo. ormai non è più semplicemente un accessorio di anna tatangelo, no, è diventata un'entità a sè stante, ormai in giro in testa alle zarre si vede solo più lei. la frangia di anna tatangelo. piastratissima e corvina e comunque a portarla per più di una settimana secondo me diventi strabica.
la frangia di anna tatangelo secondo me è una delle cose peggiori successe all'umanità, insieme alla mania per gli accessori con i colori del brasile (2004) e i contemporanei bermuda ammazza-silhouette che imperversano nelle collezioni p.e. 2006 incuranti del culone mediterraneo e dei suoi inevitabili smottamenti.
giusto che aspetto che si cuociano gli spiedini. sono di corsa corsina. volevo solo dire una cosa veloce. che se in qualche modo è valsa la pena di aver aperto un blog (cosa di cui spesso dubito) è anche perchè a volte conosci persone come lei (che tra l'altro assomiglia in maniera pazzesca a lei).
passo e chiudo.
see you later.