giovedì, 22 febbraio 2007

tanto pe' canta'

le giornate si allungano (forse) e la sottoscritta valuta la sua porzione di mondo.

non so perchè ma in questo periodo è la vita di coppia e l'amore in generale l'argomento che più fa scontrare i miei due neuroni.

perchè in fondo siamo sempre lì a girarci intorno. perchè io lo so benissimo che sono fortunata, ma non è stato sempre così. e se incontrassi la me stessa di dieci anni fa, a parte dirle "hai 17 anni e non smenazzarla tanto con tutte queste faccende che c'è tempo", non so se avrei grandi verità da dirle.

e forse è proprio questo il punto. le grandi verità sull'ammorre.

detto da una che ha il quadernetto delle grandi verità ripieno di frasi tipo "non lottare mai con un porco" sembra un po' surreale.

insomma, il punto è..ma che cazzo ne so. è che le grandi verità sull'ammorre mi tornerebbero utili, a me come a tutti, per dare conforto o per chiarire le idee, mie e degli altri che in piena incoscienza mi chiedono un consiglio e si trovano subissati di risposte del tipo "sicuramente è così, però forse non so".

io penso che l'amore esista. ma penso anche che le cose peggiori le fai proprio in nome dell'amore, vero o presunto. e allora via con la

Teoria del Basilico della d.ssa Benton.

Ovvero. l'amore è una pianta di basilico. ha bisogno del sole per vivere. e anche se è resistente, la lasci al buio e dopo un po' ingiallisce, mica ti puoi aspettare miracoli. magari tu vedi un'orchidea e pensi che sarebbe più bella da avere. da tenere lì. poi però che cazzo te ne fai?

l'amore è come il basilico che dà sapore a tutto, certo, si può fare anche senza, ma vuoi mettere?

eppure. non è che il basilico aggiusti tutto. se il sugo ti è venuto male, o i pomodori sono marci, non c'è basilico che tenga. puoi solo buttare via tutto e riprovare.

insomma, si è capito, è una teoria del cazzo.

però probabilmente se incontrassi la me stessa diciassettenne che vaga nella brughiera ululando al suo heathcliff e sbattendo contro gli alberi, le direi di avere fiducia, di aspettare, chè come dice stefanone "prima o poi l'amore arriva". però le direi anche, occhio. che non sempre basta, l'amore. ma aiuta. come le caramelle brilfur.


postato da: JessicaBenton alle ore 17:22 | link | commenti (5)
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martedì, 06 febbraio 2007

crash&burn

Guance tese dalla noia e dalla rabbia.

la rabbia non passa, my friends. non a me.

e quante volte ho desiderato essere diversa, non ultimo due minuti fa, ma non ci riesco.

sono furiosa, e allora? sono furiosamente arrabbiata ora, ma a volte sono stata furiosamente felice o innamorata o dolce. non è che quando fa comodo va bene e quando non fa comodo no.

la riflessione del giorno è:

la pausa sta al lasciarsi come il vitello tonnato alla lasagna. potresti anche fermarti lì, ma è improbabile che tu lo faccia.

bad girls love like no one else.


postato da: JessicaBenton alle ore 14:17 | link | commenti (11)
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giovedì, 01 febbraio 2007

and the problem is

il fatto è che non vorresti proprio trovarti ad addossare tutte le colpe ad una generazione, ma a volte quello che vedi e vivi ti manda troppo in bestia.

e quindi non puoi fare a meno di pensare che la fonte dei tuoi mali - di questi mali, di questi momenti che purtroppo non è neanche che capitino per la prima volta - sono gli adulti imbarazzanti che ti circondano.

ok, parliamo di adulti e non è che tu sia proprio una bambina. ma comunque quelli a cui ti riferisci sono gli adulti rispetto a te. gli over cinquanta - ma ancora under settanta.

che a parte qualche perlaceo esempio di genitore normale, intorno a te scorrazzano esempi di cinquant-e-qualcos-enni francamente improponibili. ma perchè cercare altre parole quando quella giusta l'hai già usata. imbarazzanti. imbarazzanti.

la generazione dei nostri genitori è composta al 90% di adulti imbarazzanti.

sarà che hanno fatto il 68. sarà che sono nati negli anni del boom. sarà che hanno vissuto il rovesciamento dei ruoli. la disgregazione della famiglia. l'apologetica dell'omosessualità. la fighetteria degli anni 80. che cazzo ne so.

ma non sopporto il loro egocentrismo di quelli che hanno fatto tutto visto tutto e sanno tutto meglio di te, perchè loro sono Gli Adulti, però allo stesso tempo marciscono nelle loro nevrosi deprimenti, nei grandi sentimenti colloidali e imbalsamati, fatti solo di parole e niente altro, e gli amorazzi da ufficio quando tu li vedi e pensi che la più grande benedizione per il resto dell'umanità sarebbe che raggiungessero finalmente la pace dei sensi, e i loro psicodrammi, e l'egocentrismo! il cazzo di egocentrismo!

e vogliono essere Rispettati, chè sono gli Anziani della tribù, ma vogliono anche essere Giustificati, chè loro non sono mica solo genitori ma anche e soprattutto persone, e vogliono esserti Amici, chè ormai sei grande, e questo vuol dire che possono Farsi I Cazzi Tuoi e Romperti I Coglioni perchè lo fanno per il tuo bene e ormai conoscono tutti i tuoi amici, e se glielo fai notare sei cattiva, cattiva, stronza bea, cuccia bea, che carattere di merda hai?

io non lo so se forse avrei preferito un padre musone che mi rompeva il cazzo se uscivo coi ragazzi e una madre che friggeva le cotolette, anzichè quest'ingombrante baraccone del mulino bianco, e tutti pensano che io sia fortunata, e non lo so se sono molto fortunata, so solo che sono stufa e vorrei solo avere i soldi, i porci soldi che avrei giurato (beata ingenuità) fossero al fondo della mia lista delle priorità, e invece no, perchè i soldi sarebbero l'unico modo che avrei per recuperare quel po' di civiltà che mi resta andando a vivere da sola, ma poi il problema è che mi guardo intorno e davvero pochi genitori sono meglio dei miei, è per questo che parlo di generazione generalizzando, ovunque mi volti ho solo esempi raccapriccianti, e non sto scherzando, solo che forse non è il caso di fare una lista di nomi cognomi e nefandezze, anche se forse mi farebbe bene.

voglio vivere in un posto dove l'ingresso è vietato a quelli nati tra il 1945 e il 1960.


postato da: JessicaBenton alle ore 14:07 | link | commenti (4)
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