Perchè io non so a voi, ma a me rynot mi manca, cazzini.
mi manca la sua aura romantica. mi mancano le sue stronzate yoga. mi manca il tocco fashion. mi manca.
in realtà mi rendo conto solo adesso che rynot è l'eroe di un libro di moccia. nel bene e nel male.
rynot eravamo io e diego, ve lo ricordate? certe persone non esistono, mai fidarsi di uno schermo e una tastiera.
e quello che vorrei è poter esprimere davvero quello che sento, quanto cambiava sapere ogni mattina che potevi aspettarti una sua parola di veritas sempre sincera anche se un po' professor morelli (rynot altrochè, tu dovevi essere mica uno di noi, ma la star di un talkshow!), che uno ci pensa e dice sono stronzate poi invece mancano.
questa è per te rynot. la primavera bizzarra e i delfini pianisti. i mezzogiorni di fuoco sotto i portici e la reunion di stasera dei DogTale. sono per te i miei tacchi alti di vernice rossa in perchè è pensando a te con i tuoi template da che-sesso-mi-sento-oggi che le indosserò.
io stasera mi sento rynot quando era femmina. e un rynot femmina avrebbe sicuramente messo tacchi da zoccola.
e com'è come non è ecco la nostra eroina alle prese con la sua interessantissssima daily life.
sta per uscire il nuovo disco della mia idola e anche se non ne ho ancora accattato i diari (abbiate fede!) mi sono spupazzata tutto l'ascoltabile on line e ho pure comprato quella vaccata di rolling stone perchè c'era illa in copertina.
poi ci sono imomenti in cui ti trovi imprigionata per cause di forze maggiore in serate cattolico-educazionali-fittizie e per fortuna puoi spartire la tua noia con la socia Alisia e anzi farti scappare due risate, perchè tanto si sa sempre dove va a parare la pretanza... che come dice appunto giustamente l'illustre socia (cito paro paro) comunque se non vuole che 'sti poveri giovini scopino che lo dicesse un po' più apertamente invece di 'ste pippe sul corpo..tanto gira che ti rigira...
che poi, perchè? perchè ce l'hanno proprio con la scopanza, che non fa mica male alla salute, anzi, tonifica e rallegra? eh certo che ci sono le malattie, ma a quelle ci hanno già pensato i medicones e basta preservarsi correttamente..ma dico io...e lasciamoli scopare e vediamo se poi non pensano un po' meno alle cinture di dolce&gabbana..uffa.
il punto è che io con la religione non ci vado proprio d'accordo. con nessuna religione. secondo me per credere in dio devi essere un po' minus. ecco. l'ho detto. flagellatemi!
sempre nella tolleranza, ognuno è libero di fare quello che vuole, anche di infilarsi una carota su per il buco del cazzo. ma proprio quella è la parola.. tolleranza. io le religioni le tollero, mica le rispetto. e non ci posso fare niente. a me questa solfa di dio mi ha rotto i maroni. primo, speriamo che non esista nessun dio, se no visto lo stato in cui versano pianeta&umanità mi sa che non è proprio 'sto pozzo di scienza. secondo...secondo, basta..ma come cazzo fai a crederci? cioè, va bene,come non detto. c'è gente che crede che la terra sia governata da rettiloidi sotto mentite spoglie, quindi si può credere a tutto. però..tutte queste menate che fanno tanto cappuccetto rosso..la vita dopo la morte..le urì che ti si strusciano..reincarnarsi in una carota che poi va a finire nel suddetto buco del cazzo..
no, oggi proprio non ce la faccio. vado a leggermi palahniuk e voi stateme bboni.
bene benissimo. domani ho la presentazione di un libro e quel COGLIONE della casa editrice non mi ha portato i libri. li ho avvisati un mese fa. li ho chiamati l'altro ieri. ieri. oggi 3 volte. ho sempre parlato con una impiegata gentilissima che però non ha potuto che dirmi a [poco] chiare lettere "guarda che è una settimana che glielo ricordo al quell'immenso coglione per cui lavoro, mi scuso per lui se non l'ha ancora fatto ma non è colpa mia". ok, la parte in cui c'è immenso coglione è più una mia interpretazione personale del suo tono di voce sconsolato..però cazzo...
io adesso chiudo e vaffanculo se domani non ci sono i libri lo faccio chiamare dall'autrice e vedi come sarà contento, non ha mica idea di che cosa sono queste cosiddette scrittrici quando gli lasci capire che se il loro capolavoro non vende è solo colpa di quell'immenso coglione dell'editore...
ride bene chi ride ultimo [io - si spera].
coglione.
e così, senza nessun motivo particolare, sono giorni felici.
nonostante gli stronzi in negozio. nonostante le ansie inevitabili. nonostante l'espansione costante della mia già non trascurabile circonferenza (tutta colpa di k.d. e dei suoi ferrero rocher direttamente dal produttore al consumatore). insomma.
ho tagliato i capelli "come madonna nel suo ultimo video"..seee..questa scusa va bene se non vivi in italia..perchè se vivi in italia riconosci l'inconfondibile orma di raffa e il taglio cosmopolita diventa istantaneamente il carrè-carrà! foto al più presto con tanto di modelli da confrontare..sto bene, comunque..e concedo un po' di respiro alla mia chioma barbie consistenza nylon 100%.
la sola cosa che mi manca è il mare. il mare ogni tanto manca e lo sappiamo benissimo. baricco su questa faccenda del mare ci ha costruito un impero. mare, profumo di mare. sapore di sale sapore di mare. accoccolati ad ascoltare il mare. mare mare mare ma che voglia di arrivare. mare mare qui non viene mai nessuno a tradcinarmi via. oh mare nero mare nero mare nè. in realtà baricco voleva fare il cantante melodico italiano.
io invece vorrei fare il manager di un gruppo che si chiama Yuppi Ja Ja. ho già tutto in mente.
ragzazzi ma vi rendete conto che se io per caso avessi avuto un qualsiasi tipo di talento a quest'ora sarei già fa-mo-sa?
e per concludere, sappiate che è uscito il romanzo (e dico romanzo) degli amici di maria e ne ho una copia in negozio e so già che adesso mi tempesterete di preghiere perchè ve lo tenga da parte, altro che giuovine holden...
ma quasi quasi mi verrebbe anche da scrivere un film.
è che quando cammino per strada ascoltando certe canzoni è facile vederti il film nella testa. un film che parli dei miei anni 90.
ognuno ha i suoi, di anni 90.
i miei erano pieni di cose. di anfibi slacciati. di capelli verdi. ma non per stare tanto sempre a smenarla con il grunge, è che quello era. erano pieni di sere in cui tornavo a casa a piedi per il centro con l'ineffabile alisia e c'era sempre quella sensazione di qualcosa di grande che ti aspettava ma che neanche quella sera era successo.
erano pieni di pagine strazianti di diario e concerti in cui chiedevi il permesso ai tuoi ma tanto ci saresti andata lo stesso, mica no. e cronicamente si perdeva il treno e c'era da dormire davanti alla stazione di milano, cosa che adesso non rifresti neanche a pagamento.
e le sfighe, colossali. il tipo che non ti vuole. il tipo che ti vuole ma fa cagare. innamorarti di sid vicious e uscire con bart simpson. e poi c'era hard!, il giornale, praticamente il cioè della musica, con i posters di sebastian bach, axl rose ed eva herzigova che checazzo c'entrava? ma sì, era la moglie di tico torres, anche se adesso fa la figarola con gli imprenditori taurinensi bon ton.
e le canne al balon, dio! i luoghi comuni a una intera generazione di minchionazzi!
che se ci scrivessi davvero un film, potresti vederlo proprio solo tu e i suddetti minchionazzi, perchè per il resto, a chi gliene frega niente adesso di un manipolo di gente flanellata che non ha mai sentito parlare di luis vuitton, di uominiedonne, del botulino o del trial band?
che quando cobain si era svegliato dal coma aveva chiesto un milkshake alla fragola e tu per brindare al suo risveglio eri andata con wi al burger time e avevate ordinato due milkshake alla fragola che sapevano di bubblegum ed eravate una strana coppia, tu virile in catene e lei stile transessuale con zeppe, tu alternaminchia e lei sorcina, e i miei anni 90 forse sono un po' traducibili in questo, sei quello che sei e dove vuoi e fai cose prive di senso perchè non ti interessa più che tanto stare lì a sottilizzare, sapere che nonostante tutto kurt non è ancora morto, ancora per cinque minuti, fare finta che non morirà.