è ufficiale che il mio povero corpo non regge più le sbevazzate come qualche anno fa.
è anche ufficiale che quando il tuo fidanzato ti definisce imbarazzante da avere alle feste, beh, allora non puoi stupirti se la tua unica consolazione sono le scarpe. della fornarina.
perchè prima ho fatto la follia di comprarmi le stupende deva - tokidoki for fornarina (nere nere e cattive come come crudelia), poi però il dio dello shopping mi ha ricompensata per la leggerezza con cui ho buttato 95 neuri in un periodo in cui non potrei permettermi nemmeno una margherita da giggi il troione.
infatti il dio dello shopping mi ha fatto trovare un banco al mercato che vende le fornarina origginali di quest'anno di campionario (seee...il famoso campionario della banda bassotti) a esattamente la metà che nel negozio. e così mi sono accattata anche le amelie (in purple and golden), leggermente lunghe per il mio piedino cenerentolino, ma a 30 euri, vuoi mettere?
e poi basta. solo frivolezze e cotillons.
w lo zio gerry. ed elena. che hanno unito le loro feste per farmi bere un casino.
il pugile arriva e fa un giro. sproloquia di cose spirituali spacciandosi per grande maestro.
il pugile ogni tanto fa le voci. quella che gli viene meglio è paperino. oppure il finto messicano.
il pugile fa la doccia una volta alla settimana e se ti va bene viene il giorno giusto ed è ok, altrimenti sa di stalla in una maniera vergognosa, tanto che a tratti cerco scampo nel retro.
il pugile compra solo due o tre titoli, in più e più copie. il più gettonato è il profeta di kahlil gibran, con sette copie al suo attivo da giugno 2006 ad oggi. a volte mi fa fare il pacco regalo, a volte no.
il pugile, quando sa ch eè prossimo al bonus - sconto, non capisce più niente. viene in negozio anche quattro o cinque volte al giorno per acquisti da tre-cinque euro l'uno, e se è in un momento di particolare tempo libero è capace di restare anche un'ora, sempre dispensandomi lezioni di vita e zaffate di ascella.
il pugile conosce tutte le peggiori barzellette da "la sai l'ultima" in poi, e me le racconta, facendo le voci, come si è già detto. a volte si fa le domande e si risponde da solo. poi cità krishnamurti. poi esce sui suoi piedini a banana e se ne va pedalando.
a volte ordina un libro e poi non lo vuole più. a volte si fissa su titoli introvabili dall'82 e passa sei volte al giorno a chiedermi se li ho trovati.
il pugile è pazzo.
e non so ancora se è uno dei miei migliori clienti oppure no. di certo uno dei più assidui. in ogni caso, giuro, non lo sopporto più.
oggi ci ho due palle così.
perchè? Per niente! così.
perchè sono stanca ma proprio stanca-stanca-stanca. dal 22 agosto ad oggi sapete quante vacanze ho fatto? tre giorni. tre.
e tutti vanno da qualche parte, e tutti fanno viaggi, e io? io non me lo posso permettere. io non ho tempo, e soprattutto non ho soldi. ma non in senso figurato. non ce li ho proprio. e sì, lo so che i minatori uzbeki stanno peggio di me, però, vaffanculo. capito? vaffanculo. perchè non so proprio dove stia scritto che devo lavorare dodici ore al giorno e farmi anche trattare male dai peggio stronzi ignoranti, e non potermi permettere mai niente. niente di niente, neanche lamentarmi.
e mi chiedo quanti pompini ai vecchi potrei fare per guadagnarmi un po' di libertà. non ridete. se va avanti così io mi metto a fare pompini ai vecchi, perchè tanto solo quello paga. e vita di merda per vita di merda, tantovale che mi metta a succhiare cazzi. vado a preparare l'annuncio su bakeka. sono ironica solo a metà, non crediate che non ci abbia davvero pensato, ai pompini come mezzo per elevare il mio tenore di vita.
dovete ricordarmi così, prima che io finisca a fare i pompini ai vecchi. mentre canto
non voglio mica la luna, chiedo soltanto un momento
per riscaldarmi la pelle, guardare le stelle e avere più tempo
più tempo per me
il tutto mentre brandisco lo spazzolone. perchè il mio cazzo di lavoro alla fine è più lavare questo cazzo di pavimento che altro.