e ascolti mellon collie. in macchina verso casa di vale e lo. e sai ancora le parole delle canzoni. e il vento ti soffia in faccia e lo stradone della mandria sembra bello.
proprio quando tutte le cose sembrano andare per il verso storto, proprio quando la realtà è pesante, proprio quando sei tutta da rimettere in piedi pezzo dopo pezzo, proprio in quei momenti lì dici thank you for the music.
eri molto innamorata, quando è uscito mellon collie. delle persone e della vita e ti aspettavi ancora che qualcosa ti sorprendesse.
che cazzo di inculata questa storia di crescere.
chè sembra un po' di stare nel selvaggio west.
queasti giorni sono pieni di persone. pepi wilcobsessed. ges compleanneuse. spery live@turin. ali dopomilleanni [mai me lo sarei aspettato di beccarla lì così da mr brighteyes-gesùcristo style. chè l'ultima volta che l'ho viasta era così metal e ieri sera osava un nonsochè di brillantini sulla spallina della canottiera! oh ali ali, ma mi spieghi come fai a rimanere sempre piena di luce lunare, come un cucciolo di unicorno? deve essere il nome, chè tutte le alici che conosco vivono dietro lo specchio].
adesso è arrivato il capitino manicangino e sto con lui e il blog poi lo scrivo un'altra volta, voi abbiate fede.
e così arriva trulla trulla e carica di magliette a righe e tu capisci che non è che è la sua valigia ad essere spropositatamente grande, è lei che è piccola e minuta e formato pocket summer tutta biondina e normanna e igiene e simpatia.
la sistemi nel divanoletto ed è un po' come una sorella capitata per caso.
e vi ritrovate a smazzarvi dolcetti pasta di mandorle e canditi, mentre tua mamma rilancia per il piemùnt drogando la malcapitata peppuzza a suon di torcetti e brut e bun.
[ma non mangi niente! mamma, ma l'hai vista? è uno scricciolo! va beh che tu sei abituata a me che mangio come un elefante adulto...]
poi le dici l'hai mai bevuto il san simone?
e lei no, ma me ne hanno parlato, qualcuno qua di torino..
ne vuoi un po'?
mmhh..no, ma*..io non è che sono molto per gli amari.
eh, buono però questo san simone..perchè non è proprio amaro amaro..
oh ma senti..ma posso fare ancora un po' l'alcolizzata e chiederti se me ne dai ancora un goccetto?
e così, caro signor lou reed, è per questo che ti abbiamo paccato ieri sera. la sottoscritta perchè ormai ci ha il fisico di una novantenne invecchiata male, e la peppa perchè si è sfondata di nera bevanda fino all'oblio. perdonaci.
*e comunque mai cominciare una frase con no, ma..
****
ahahaha ci sono riuscita anche io! adesso finisce come col coso di south park che mi sono infognata tutto un pomeriggio e ho fatto la famiglia intiera plus amici e vicini...

che poi uno dà i parenti per assegnati - tot numero pro capite. e invece no. io una nonna in più ho iniziato ad avercela a 17 anni.
lei si chiama lella. si chiama anche lionel. o nonna pentola, se preferite.
io la chiamo anche, più semplicemente, la nonna.
in nonna lionel tutto è grande, il corpo, il sorriso, il cervello, ma il cuore soprattutto.
è come una quercia, di cui la vita ha approfittato alla grande. le sono stati recisi rami e radici, ma lei imperterrita non crolla. offre ombra, riparo, riposo e ascolto. offre storie e consigli che hanno il sapore buono del pane con la crosta che si faceva in casa tempo fa.
nonna lionel ha dovuto sopportare cose che non meritava, ma ha avuto la saggezza il coraggio necessari per non farsi inaridire. e quando ne parla ogni tanto le scappa una lacrima, perchè dopo ottant'anni di lotta ne ha ancora, per tutti.
nonna lionel è la memoria e l'orgoglio. e anche ora che è stanca e non si muove più, e mille malanni la incalzano, e l'ossigeno deve starle sempre accanto, ancora adesso trova il tempo e il modo per prendersi cura degli altri, delle sue stelle e anche di coloro a cui non dovrebbe niente. perchè la sua grandezza è non stare a guardare a chi bada, ma farlo e basta.
non per niente è stata mamma dell'anno, e ha allevato più di settanta bambini.
questa è per te, nonna. perchè mi hai trovato un posto nella tua casa. spero un giorno di poter fare qualcosa di altrettanto prezioso anche per te.
considerazioni in ordine sparso.
non c'è paragone tra vedere un concerto sugli spalti o sul prato. perchè magari dal prato non vedi quasi un cazzo, ma quando lo vedi...e quando tiri su le braccia senti che bello il vento..
un concerto di vasco senza sara non lo puoi nemmeno immaginare
che di vasco uno può dire quello che vuole, ma quando sei lì sai bene che non ci sono cazzi per nessuno. ottantamila buoni motivi per stare zitti la prossima volta che volete fare gli spocchiosi
lo striscione zocca=betlemme ti fa ridere un casino
eh ma non ha fatto senza parole. gli telefonerò per sgridarlo
e però ha fatto la strega. e tu che per tutta la vita hai sognato di essere una ragazza albachiara ti rendi conto in un lampo che non sarai mai albachiara. sarai sempre strega.
e rewind è il delirio delirante, che non ti stupiresti se durante rewind qualcuna ci rimanesse incinta e qualcun altro con l'orientamento sessuale cambiato per sempre e salti salti e canti lalalalala fammi godere e non sei mai stata più tama e più viva di ora
poi c'è canzone e tu capisci che magari ai concerti di vasco la gente si innamora e poi non si vede mai più ma in quel mare di accendini che toglieva il fiato era la cosa più figa in assoluto, innamorarsi
e ti viene un groppone in gola e cosa conta chi perdeva le regole sono così è la vita ed è ora che cresci devi prenderla così..sì stupendo mi viene il vomito è più forte di me..ed è come se per la prima volta in un anno ti venisse riconosciuta la fatica che fai ed è bellissimo. anzi stupendo
voi abili a tenere sempre un piede qua e uno là avrete un avvenire certo in questo mondo qua però la dignità, dove l'avete persa e se per sopravvivere qualunque porcheria lasciate che succeda e dite non è colpa mia sorridete, gli spari sopra sono per noi e se pensi che questa canzone ha quindici anni e non è mai stata attuale come adesso e che cazzo lui è un figo, capito? che nessun altro le sa dire così queste cose, anzi per la maggior parte manco ci provano
che per vedere vasco ti sei sciroppata quell'inutile j-ax con il suo accento da paderno dugnano e lo acclamavano quattro scrondi davanti a te mentre si facevano una pista e comunque volevo farvi sapere che la cocaina è proprio la droga degli sfigati
e il ragazzo che ti ha staccato il biglietto ti ha detto cazzo ma sei p!ink e tu gli hai risposto, see magari, e poi secondo te se ero p!nk stavo qua? e avete riso
e comunque se vasco risuonasse stasera io ci tornerei anche se non sento più i piedi, ho l'anca snodabile, le articolazioni da omino di latta e i capelli ancora sporchi e spero che quello che mi è arrivato in testa fosse davvero the freddo e non piscio perchè se no...
this post is dedicated to: il ragazzino romagnolo/emiliano che ha parlato ininterrottamente tutto il tempo del pre-concert bevendo grappa e redbull [giuro] e poi alla prima canzone è scomparso nel nulla e noi ci siamo fatte tutto il concerto con i suoi amici che ci dicevano che ci volevano bene e ma dove cazzo è lucio? e io gli ho detto amico, lucio è morto circa due ore fa, ma non preoccuparti faremo mettere una targa sul delle alpi in sua memoria. e lui ha detto oh ma lo sai che ti voglio bene? e vaffanculo a tutto cazzo!