martedì, 30 ottobre 2007

seems all our heroes were born to lose

devo fare degli ordini. devo lavare il pavimento. devo farmi passare il cattivo umore.
devo immaginare, devo credere, devo esistere, devo rispondere.
devo lasciar passare questo tempo finchè non sarà di nuovo primavera...

aspetta primavera, benton.

devo dirmi tutti i giorni che sarà servito a qualcosa. che tutto quello che faccio ha un senso..anche se questa situazione un senso non ce l'ha! oh vasco vasco.

poi si può ridere, si può parlare. si possono fumare sigarette sedute sulla poltrona a sacco di alina e sentirsi dire no, non mi sembri schizofrenica..beh oddio..forse sì un po' sì...va beh dai ma per te è normale essere schizofrenica...

si possono mangiare fantasmini di cioccolato, indossare mutande a righe rosa e nere, comprare pinzette rosa glitterate e ombrelli con il bordino di pizzo e sentirsi dire che sono trash. si può cercare di essere identiche a the artist formerly known as la benton.

si possono avere unghie rosse come cuori infranti. long island da condividere con certa gente che fa foto e suona chitarre e dice che il melograno è il frutto di satana. e ti propone di rubarne due per poi fotografarti con i melograni tenuti su come tette. e tu non lo fai ma un po' ti dispiace. c'è stato un tempo in cui.

e domani sera tutti [ma tutti chi?] allo spazio 211 e tu stai ultimando il tuo costume da halloween che non vi dico cos'è, perchè dovete venire a vederlo. tu e il tuo degno compare che si veste da...


postato da: JessicaBenton alle ore 14:49 | link | commenti (2)
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giovedì, 25 ottobre 2007

tender is the night

la notte è lunga se non hai sonno.
è in momenti come questi che vorresti avere una bella storia da raccontare. da raccontarti, per poi dormire. una storia un po' vera e un po' finta. che non faccia male da nessuna parte.
che racconti di un prato in discesa con erba alta mossa dal vento, un plaid trash anni 80 che era da un lato a fantasia tartan e dall'altro leopardato. esiste ancora. forse potrei avvilupparmici e poi farmi tutta una serie di autoscatti myspace.
che racconti di te su questo prato, e dovevi essere ancora piccolissima, perchè è di quando facevi mesi e mesi di vacanza sola con tua mamma, e questo non è più successo, dopo i tuoi primi anni di vita.
oppure potresti raccontare di leo, che è stato il tuo quasi-fratello per un'estate. leo con la famiglia un po' sfasciata, leo dai capalli rossi con cui facevate il bagno e litigavate perchè c'era la cassetta che su un lato aveva inciso iridella e i mangiacolori e sull'altro la storia di big jim, e tu volevi sempre e solo sentire iridella e lui sempre e solo big jim.

leo con cui passavi ore sotto il tavolo a fare finta, a inventare chissà che mondi, chissà chestorie magiche, tra i piedi degli adulti che ogni tanto si chinavano e chiedevano tutto bene laggiù?
e tua mamma aveva chiesto l'affidamento, e suo papà era d'accordo, ma poi un giorno è venuta sua mamma a prenderlo a scuola a metà mattina e tu non l'hai visto mai più, e non hai mai più saputo nhulla di lui.
non c'è una storia senza cicatrici, quaggiù?

ma in realtà a me piacicono le cicatrici. io una persona senza cicatrici non la sopporterei. sono le cose che ti rendono un pezzo unico.

tu ne hai una in mezzo alla fronte di quando ti sei spaccata la testa contro un vaso sul terrazzo della nonna. e bubu ti aveva detto che non era una semplice cicatrice. era il bacio magico della strega buona del nord.


postato da: JessicaBenton alle ore 22:12 | link | commenti (4)
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mercoledì, 24 ottobre 2007

some day a real rain will fall

and wash all this scum off the streets

 

stanno girando l'ennesimo inutile spot su questa piazza così pittoresca. e piove. io scopro cose che avrei preferito non scoprire. e mi dispiace. davvero. perchè fino all'ultimo mi sarebbe piaciuto sbagliarmi.
qualcuno sa di che cosa sto parlando, vero?


postato da: JessicaBenton alle ore 14:35 | link | commenti (3)
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martedì, 23 ottobre 2007

...

you're not gonna be saved

so better try to sleep

you've already been here

baby-o.


postato da: JessicaBenton alle ore 14:16 | link | commenti (1)
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domenica, 21 ottobre 2007

drown soda

che ci sono angosce e tristezze che semplicemente non puoi condividere con nessuno.
piccole mani ghiacciate che ti toccano il cuore con nonchalance nei momenti meno adatti.
sono cose tue, anche se non ci tieni particolarmente. e le abbiamo tutti. non ti credere.
rabbia, malinconia, e sei già stata qui, e poi te ne andrai di nuovo, anche se sai che ci tornerai.

se poi a tutto questo aggiungi il fatto che ascolti l'unplugged dei nirvana mentre pulisci camera tua, beh, allora vuol proprio dire che te le cerchi.


postato da: JessicaBenton alle ore 15:28 | link | commenti (1)
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giovedì, 11 ottobre 2007

questa canzone mi ossessiona..

You and I were two old and tortured souls
Repaired by a love of broken things
In a life, just some bodies growing old
No fear of the end, of anything

We're just ordinary people, you and me
Time will turn us into statues, eventually

We got by, though we never needed much
A sliver of hope, no diamond rings
We got high, it was heaven it was hell
Flying over them, with broken wings

We're just ordinary people, you and me

Time will turn us into statues, eventually
Oh, just two ordinary people, you and me
Time will turn us into statues, eventually

Our bones forever in stone
Monuments of life
To dust, as everything must
We fade away in time, oh

We're just ordinary people, you and me
Time will turn us into statues, eventually
Oh, just two ordinary people, you and me
Oh, time will turn us into statues, eventually


postato da: JessicaBenton alle ore 14:12 | link | commenti (10)
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mercoledì, 10 ottobre 2007

my sweet sixteen

ed è così che arriva in bicicletta col vigore dei suoi 16 anni e io gli dico bravo hai tagliato eh...
e lui mi dice no ma ieri sono stato male veramente.

ah bom bom.

e poi inizia a raccontare di questo suo weekend ad alto tasso alcolico. e minchia tazze di vodka popcorn e sbocco per terra, e sembrava le avessero inventate loro queste amenità, e io mi sono commossa. giuro. mi sono proprio commossa perchè ho visto quanto poco cambiano certe cose e quanto sono irrimediabilmente lontane.

e ho pensato che quando avrò una figlia me ne andrò via nei weekend e poi pulirò il bagno fingendo di non vedere le tracce che sono rimaste. e crederò a tutto quello che vorrà raccontarmi. e non le annuserò l'alito, perchè probabilmente non ne avrò bisogno.

hai capito, figlia? un giorno questo blog lo potrai usare contro di me.


postato da: JessicaBenton alle ore 13:52 | link | commenti (7)
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mercoledì, 03 ottobre 2007

beuz remix

Accumulo libri
vado al quadrilatero
vivo con i miei
vivo alla tesoriera
vivo al jolly
voglio una villa liberty
No perché poi ho paura la notte
Mi viene in mente profondo rosso
compro i Fanucci
Per rivenderli ma prima me li leggo
faccio il dams
faccio dams teatro
faccio dams teatro vecchio ordinamento
faccio la laurea in cazzate
facevo il cavour
mi hanno anche bocciata
mi hanno bocciata anche a scuola guida
me ne andrò a londra
facevo la babysitter
faccio la libraia anzi no ho una libreria
faccio la scema
organizzo feste
mi metto gli occhiali grossi
mi tolgo gli occhiali grossi
ho rotto gli occhiali grossi
faccio cose vedo gente
faccio vita sociale
faccio ridere
ho il commodore 64
vado alle feste alcooliche
che bravo Jimmy Ghione
che bravo mario capannuso
che bella la sagra del peperone di carmagnola
che bella la fiera del salampatata
gli adesivi
io aderisco
guardami guardami sto seduta sul marciapiede dopo il concerto di vasco
bevo solo la birra e il long island
sono una tipa complicata
no ma forse sono una ragazza semplice
uuuuuuh ma tu dici che sono complicata
almeno due concerti al mese
quanto mi diverto
i miei fidanzati erano tutti musicisti
vado al manhattan
vado al soundfactory
vado al robin hood
forse è meglio se la prossima volta mi fidanzo con un bancario
le mie amiche sono troppo delle pazze
sono una punk rocker
sono una fashionista
sono una poser
avevo la frangetta
merda adesso non cresce più
sono estroversa
sono controversa
 mi piace il cazzo
per carità forse non mi piace un cazzo
chattiamo su messenger
ti faccio vedere le foto della mia tartaruga
ti mando una foto con le tette
quanto mi dai se ti faccio vedere le tette?
Scusa eh ma ho un mutuo e non ho tempo per la moralità
questa sera andiamo al medusa multisala a sparare agli zombie
e a mangiare le caramelle alla coca cola
andiamo in bagno in due così tu tieni la porta
minchia che flash
facciamoci una canna
l’estetica emo no è da stronzi
non mi interessano i ragazzi con la macchina
a me piace il cinquantino
a me piace il califfone
a me piace andare a piedi
che bello il salone del mobile
quanto risparmio
ah no quello era il mercatone
che bello il ristorante messicano
basta, il cibo cinese ha rotto le palle
mi piacciono le foto di Charlie Cravero
sono molto intense
ho Infostrada
mi scarico un film di Vanzina
poi basta perché ci metto due settimane
andiamo al cineplex massaua
Jack Black, Liv Tyler, Drew Barrymore

basta che faccia ridere e poi finisca bene
non mi piace il cinema europeo
è troppo poco commerciale 
i miei genitori non mi capiscono
mio papà mi dice che cazzo
mi spezzo la schiena per farti studiare
e tu finisci a fare questo lavoro di merda?


postato da: JessicaBenton alle ore 17:53 | link | commenti (9)
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