martedì, 29 luglio 2008

under the skies of ruby

caldo e fatture e una canzone degli stones.
Theres no time to lose, I heard her say
Catch your dreams before they slip away
Dying all the time
Lose your dreams
And you will lose your mind.
Aint life unkind?
e capire che l'amore è solamente una faccia che cambia dentro a una fotografia. ma è anche essere svegliate con una rosa.
e allora va bene e così sia.
o non sia del tutto.

postato da: JessicaBenton alle ore 15:20 | link | commenti (6)
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giovedì, 17 luglio 2008

seven

sette minuti prima di andare a casa. sette minuti solo miei. sette minuti per respirare. per dimenticare. per trovare la quadra. per ricordarmi le parole della canzone. per ricordare esattamente il colore dei suoi occhi. per smettere di aver paura. per dire una cazzata qualsiasi. per smetterla di. per la malinconia del tramonto. per il peso soffice di un gatto nel tuo letto.
non apparterrai mai a niente e a nessuno, babystrega.
così è scritto nel libro che leggevi a gennaio sotto la neve.
sette minuti. tempo scaduto.

postato da: JessicaBenton alle ore 17:57 | link | commenti (4)
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venerdì, 11 luglio 2008

time is never time at all

che io ieri sono andata a cena da alis e abbiamo messo a posto (anzi ho messo a posto con tutta la mia professionalità) la sua libreria billy che abbiamo sagacemente montato un po' al contrario domenica scorsa.
nell'ultimo scaffale abbiamo messo una pletora di smemo del liceo e ovviamente le abbiamo rilette tutte e siamo quasi morte dal ridere. io a 16 anni ero tutta scema peggio che mai. c'è una smemo in cui in ogni e dico ogni giorno dell'anno ho scritto cose assurde che avrei fatto - tipo "bea va al mare" "bea va in montagna" etc etc ovviamente senza nessuna attinenza con la realtà. tra le perle migliori compaiono:
  • bea serpeggia fra la folla come un mormorio di disapprovazione
  • bea arma una trireme
  • bea nutre come una merenda
  • bea piace come un gelato
  • bea si scopa i 7 nani
che voglio dire mi sembra tutto abbastanza emblematico se contate che ce ne sono 365 così.
poi cose del tipo "ciao amica oggi è la festa del papà io al mio pensavo di regalare un petardo nel c_ _ o e tu?".
e poi vabbè le cose serie da cui ho dedotto che in fondo sono 15 anni che dico le stesse cazzate e le scrivo anche. ho scoperto che mi sono sempre sentita terrorizzata all'idea che qualcuno con cui forse poi eventualmente avrei potuto uscire mi togliesse la mia libertà (ma che libertà? quella di scrivere 365 bea-puttanate sui diari altrui?). ho scoperto che ho sempre saputo che alla fine ale sarebbe stata l'unica persona che mi sarebbe rimasta per sempre. ho scoperto che alla fine non sono mai riuscita a prendere sul serio niente e nessuno e me stessa meno di tutti.
che poi il liceo. ma in realtà questo mare di cazzate ce lo siamo scritte ancora fino all'università alle aule studio e se dobbiamo dirla tutta ho un foglio appeso qua in negozio dove si dice "va in tirolo con maverick" e "il poderoso taglio".
va bene siamo stupide. e allora?

postato da: JessicaBenton alle ore 10:49 | link | commenti (1)
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martedì, 08 luglio 2008

è ora di dire addio

è ora di dire addio alla extraordinary girl che credeva di farcela.
è ora di dire addio a diego che mi ha dimenticata.
è ora di dire addio al sorriso con cui mi piaceva salutare tutti.
i miei sorrisi adesso sono troppo pochi e troppo preziosi per poterne fare uso liberamente.
la verità è che nessuno sa la verità.
nessuno di quelli che si permettono di dirmi cattiverie tutti i giorni. nessuno di quelli che si permettono di sentirsi sempre migliori. nessuno di quelli che fingono di preoccuparsi per me quando vogliono solo dimostrare cose sulla mia pelle.
sai cosa? alla fine l'ho sempre saputo che ti saresti trovato la ragazza pulitina senza ombre nè scatti. la ragazza solare. che ti renderà molto più felice di quanto avrei potuto fare io. perchè io alla fine della fiera non sono mai stata in grado di rendere felice nessuno. altro che nomen est omen. e sono felice per te e triste per me. perchè anche quando ce l'ho messa tutta alla fine non sono stata niente. è dura da mandare giù. fosse anche solo per orgoglio.
io in questo momento non sono niente. sono solo un groviglio di ferite che tutto dove tocchi fanno male.
eppure va bene così. perchè lo sapervo che avrei pagato tutto. perchè alla fine io sono una di quelle che le cazzate le fanno e le pagano. non me la cavo mai con poco. perchè io ho tanti difetti, ma so sempre come va a finire. non mi sbaglio mai.
a volte è una maledizione.
comunque. it's a song to say goodbye. my oh my.
e alla fine come direbbe courtney.
i am doll parts-bad skin-doll heart
it stands for a knife-for the rest of my life.

postato da: JessicaBenton alle ore 11:13 | link | commenti (5)
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sabato, 05 luglio 2008

hate will get you everytime

e così ti siedi per terra e guardi superga come hai fatto tante e tante volte. e metti i puntini sulle i. e fumi una sigaretta e ti chieid perchè. ma lo sai perchè.
quello che spero è che tu non lo sappia quanto male mi stai facendo. che tu non te ne renda conto, perso nel tuo solito egoismo paranoide che non ti giustifica ma almeno in qualche modo rientra nello z-style. ma se tu anche solo lontanamente lo sai, e lo fai lo stesso perchè pensi che io abbia chissà quali cazzo di peccati da scontare, allora fai che dirmelo, perchè giuro che in quel caso non voglio vedere la tua faccia mai più.

postato da: JessicaBenton alle ore 09:54 | link | commenti (3)
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venerdì, 04 luglio 2008

schizofrenia mode on

facebook è il nuovo myspace. myspace era il nuovo emotional flashback. io sono l'unica stronza che riesce ad avere sempre un account dappertutto con sempre gli stessi amici e le stessa cagate. ma io non voglio più amici. o forse sì?
gente che ti insegue brandendo il senso di colpa come una spada. oh, ma vaffanculo.
perchè non gliel'hai detto? perchè no. è sempre la solita storia. scusa, ma se tanto devi passare per stronza lo stesso. sì ma sai a me che me ne fotte, alla fine. io ho il mio voodoo heart. o meglio, ce l'avrò fra poco. poco pochissimo.
fosse tutto facile come su facebook. che ti regalo un care bear, perchè you show you care with a care bear e nessuno si sognerà mai di dirti che non era abbastanza, o ti mando un calipop per salvare il pianeta dal global warming. nella vita vera per salvare il pianeta dal global warming non accendi il ventilatore e stai sudata. meglio spedire Lee Chee.
la verità è che a volte sto male. perchè mi viene questa sensazione stronza per cui mi sembra che appena smetto di adempiere ad un ruolo qualunque, tutti si sentiranno in diritto di farmene una colpa. allora sorridi, perdona, consola, rassicura. diverti.
sembra che siano tutti amici di tutti. poi vedi le cose come stanno e sai che dietro a quegli avatar ci sono storie malatissime di gente che si odia per motivi tipo montecchi/capuleti le cui origini ormai si perdono nel magma infinito del tempo, distorte dal lui ha detto lei ha fatto, robe sanguinose da faida terronissima. poi però sei amico taggato vicino di scheda con 11896475 friends in common who might attend at both your funerals if you ever get murdered.
la verità è che la maggior parte della gente non ha capito un cazzo di me, perchè non gliene è mai importato. eccola che salta fuori la giovane werthera. ma è così. avete visto tutti quello che via andava di vedere e basta. ma io non posso farci niente, non più. perchè? because i don't care what it takes my friend, i will never go hungry, go hungry again.
fate quello che volete, ma non rompetemi più il cazzo, perchè non sono più disposta a tollerarlo.

postato da: JessicaBenton alle ore 10:31 | link | commenti (3)
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martedì, 01 luglio 2008

waste me my friend

e poi sei sempre qui. qui dove stai sempre. in negozio, intendo. ma anche in altri luoghi interiori che faresti meglio a chiudere.
quel che forse nessuno sa è che non sono di gomma.
quello che forse tutti sanno è che io capisco perfettamente le ragioni degli altri.
quello che però dovrebbe chiudere il sillogismo è che io capisco perfettamente, ma non sono di gomma.
è che forse preferirei non capire. preferirei pensare che sono tutti una manica di stronzi e oh povera me.
però poi. come dice la mia little twin.. TROPPOFACILE ABBBELLLI!!! e lo dice proprio così. attaccato e maiuscolo. e quando io leggo queste cose le voglio un bene, che guarda.
io non ho bisogno di niente altro. tutto quello che mi serve ce l'ho già. ho dogtag kawaii newyorchesi propiziatorie. ho argento che tiene lontani i lupi mannari. ho finestre sul cortile dove senti gente che scopa. io non sono una persona fragile. io non sono una povera stronza che ha bisogno che gli altri la capiscano.
anche perchè chi di dovere mi capisce lo stesso.
certo che a volte mi viene da dirlo. o forse dovrei stamparlo su una maglietta.
tipo, fronte: i'm not a gummy bear.
retro: anyway, i don't give a fuck.

postato da: JessicaBenton alle ore 16:44 | link | commenti (1)
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