crescere è quando anzichè prendere a schiaffi qualcuno lo ignori.
è rendersi conto di quello che ci si aspetta da te e cercare di farlo, per stanchezza, per amore, per orgoglio o anche solo per l'anima di sto gran cazzo.
crescere è sapere che qualcuno non tornerà. che qualcuno non vuole tornare neanche solo a farti un sorriso e dirti ciao come stai. è rendersi conto di essere dimenticabile.
è quando al mattino prendi tutto il tuo cattivo umore e ne fai una pallina piccola piccola che schiacci sotto la lingua e cerchi di mandare giù.
è quando dici lascia stare, non ha importanza, anche se invece è importante, ma semplicemente non è qualcosa che puoi cambiare, non è qualcosa per cui vale la pena prendersela. mentre invece quando sei giovane vale sempre la pena di prendersela e lottare per tutto.
crescere è non illudersi. è non avere voglia di dire a qualcuno che ti ha fatto male. è seppellire i tuoi morti con silenzio e dignità. è seppellire qualcosa di te con silenzio e dignità sapendo che ben pochi se ne accorgeranno.
crescere è dimenticare. o fare finta di.
certo, eravamo giovani
eravamo arroganti
eravamo ridicoli,
eravamo eccessivi,
eravamo avventati,
eravamo sciocchi.
ma avevamo ragione.
a. hoffman